Scopri Torino
- Circa 850.000 abitanti (oltre 1,7 milioni nell'area metropolitana)
- Piemonte
- CET/CEST (UTC+1 / UTC+2)
Storia
Torino nacque come Augusta Taurinorum, colonia romana fondata intorno al 28 a.C. sul sito di un precedente insediamento del popolo dei Taurini, tracciata secondo la rigida pianta a griglia ancora visibile oggi nel Quadrilatero Romano e segnata dalla ben conservata porta cittadina di Porta Palatina. La città attraversò il dominio longobardo e franco nell’alto medioevo prima di diventare, dall’XI secolo in poi, sede della Casa Savoia, inizialmente una piccola dinastia alpina che nei successivi otto secoli sarebbe cresciuta fino a diventare una delle casate regnanti più influenti d’Europa.
Torino divenne capitale sabauda nel 1563, sotto il duca Emanuele Filiberto, e i due secoli e mezzo successivi trasformarono la città in una vetrina dell’urbanistica barocca, con gli architetti Guarino Guarini e Filippo Juvarra che aggiunsero chiese a cupola, palazzi reali e residenze di caccia in tutta la città e nella campagna circostante. È questa l’epoca che diede a Torino la sua regolare griglia di viali dritti e porticati e piazze formali, ancora oggi il tratto distintivo del centro storico.
La città ebbe un ruolo centrale nel Risorgimento, il movimento ottocentesco per l’unità d’Italia guidato in gran parte da Torino dallo statista Camillo Cavour e dal re Vittorio Emanuele II, e quando l’Italia si unificò nel 1861 Torino divenne per breve tempo la prima capitale della nuova nazione, prima che il governo si trasferisse dapprima a Firenze e poi a Roma entro il 1865, una perdita che spinse la città a reinventarsi come centro industriale. Giovanni Agnelli fondò qui la Fiat nel 1899, e nel corso del Novecento Torino crebbe fino a diventare la capitale automobilistica e industriale d’Italia, attirando ondate di migrazione interna dal Sud Italia che rimodellarono i quartieri e la cultura cittadina.
Il declino della Fiat a partire dagli anni ‘80 colpì duramente Torino, ma la città rispose con una deliberata reinvenzione incentrata su cultura, cibo e turismo, coronata dai Giochi Olimpici Invernali del 2006, che finanziarono una nuova linea di metropolitana e rivitalizzarono il lungofiume e gli ex quartieri industriali. Musei come il Museo Egizio e la Pinacoteca Agnelli nell’ex stabilimento Fiat del Lingotto ancorano oggi una città che promuove sempre più la propria eleganza barocca, la cultura dei caffè tra cioccolato e caffè, e collezioni di livello mondiale a visitatori che un tempo la attraversavano solo di passaggio verso le Alpi.
Lo sapevi che...
- Il Museo Egizio di Torino, fondato nel 1824, fu il primo museo al mondo dedicato interamente alla civiltà egizia, e resta la più grande collezione di antichità egizie al di fuori del Cairo.
- La città fu la prima capitale d'Italia, dall'Unità del 1861 fino al 1865, quando la sede del governo si trasferì a Firenze e poi a Roma, uno status ancora visibile nei grandi edifici istituzionali intorno a Piazza Castello.
- Torino rivendica, insieme a Milano, di aver inventato il rito moderno dell'aperitivo alla fine dell'Ottocento, ed è qui che il vermouth fu industrializzato negli anni 1780 da Antonio Benedetto Carpano.
- Alcune tradizioni esoteriche pongono Torino al vertice sia di un triangolo di 'magia bianca' (con Lione e Praga) sia di un triangolo di 'magia nera' (con Londra e San Francisco), un pezzo di folklore locale che la città accoglie invece di negare.
- La prima proiezione cinematografica pubblica italiana ebbe luogo a Torino nel 1896, e la città divenne la prima capitale del cinema italiano prima che l'industria si spostasse a Roma negli anni '30, una storia oggi raccontata dentro la Mole Antonelliana.
- Il filosofo Friedrich Nietzsche trascorse a Torino gli ultimi mesi di lucidità nel 1888, scrivendo con ammirazione della calma eleganza della città poco prima del suo definitivo collasso.
Cose da non perdere
- Mole Antonelliana e Museo Nazionale del Cinema — Il simbolo di Torino, edificio ottocentesco slanciato che ospita il Museo Nazionale del Cinema e un ascensore panoramico in vetro fino a una terrazza sopra i tetti della città.
- Museo Egizio — Il museo più antico dedicato interamente alla civiltà egizia e, dopo quello del Cairo, la raccolta di antichità egizie più importante al mondo, con oltre 40.000 reperti che coprono 5.000 anni di storia.
- Palazzo Reale di Torino — L'austera facciata su Piazza Castello nasconde la sontuosa residenza ufficiale dei Savoia per oltre due secoli, Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 1997.
Piatti tipici
- Bagna cauda — Una salsa calda condivisa a base di acciughe, aglio e olio d'oliva, tenuta calda a tavola su un piccolo fornello e mangiata con verdure crude e arrostite, rito piemontese invernale.
- Agnolotti del plin — Piccoli fagottini di pasta pizzicati a mano ('plin' significa pizzico in piemontese) ripieni di carne arrosto, serviti tipicamente al burro e salvia o in un leggero brodo di carne.
- Vitello tonnato — Sottili fette di vitello arrosto freddo ricoperte da una cremosa salsa di tonno, capperi e acciughe, antipasto classico presente in quasi ogni menu tradizionale torinese.
- Bollito misto — Un assortimento di carni bollite tagliate al tavolo dal carrello, servite con salsa verde e altri condimenti tradizionali: un classico piemontese della stagione fredda.
- Gianduiotto — Il cioccolatino alla nocciola a forma di lingotto che si dice sia nato a Torino negli anni 1860, ancora oggi incartato singolarmente in foglia dorata dai cioccolatieri cittadini.
- Bicerin — Una bevanda a strati di caffè, cioccolata e panna servita senza mescolare in un bicchierino, inventata a Torino e ancora servita al Caffè Al Bicerin dal 1763.
Informazioni utili
Come spostarsi
L'unica linea di metropolitana di Torino, in gran parte senza conducente (aperta nel 2006), attraversa il centro da Fermi a Bengasi, affiancata da una fitta rete di tram e autobus gestita da GTT. Il centro storico è compatto, pianeggiante e molto pedonabile, con oltre 18 chilometri di portici coperti che permettono di attraversare gran parte del centro senza ombrello. Una zona a traffico limitato (ZTL) copre parte del nucleo storico, quindi chi viaggia in auto farebbe meglio a usare i parcheggi periferici e i mezzi pubblici. La Torino+Piemonte Card unisce ingresso gratuito o scontato a decine di musei e attrazioni con i mezzi pubblici.
Quando andare
Da aprile a giugno e da settembre a ottobre il clima è mite ed evita sia il caldo estivo sia la pausa di agosto, quando molti ristoranti e negozi a conduzione familiare chiudono per le tradizionali ferie. Dicembre porta le Luci d'Artista, il festival di arte contemporanea luminosa che illumina vie e piazze in tutta la città, insieme ai mercatini di Natale e all'inizio della stagione invernale del cioccolato. Il Salone del Gusto e Terra Madre, in autunno, richiama produttori alimentari da tutto il mondo ed è un appuntamento imperdibile per chi si interessa alla cucina piemontese.
Buono a sapersi
- All'interno del Duomo, del Santuario della Consolata e di altre chiese vige un codice di abbigliamento: spalle e ginocchia devono essere coperte.
- Molti ristoranti, bar e negozi indipendenti chiudono da una a tre settimane in agosto per le ferie estive: verificare i giorni di apertura prima di pianificare una visita a un indirizzo specifico.
- Le scarpe comode fanno la differenza: le vie porticate di Torino sono splendide con la pioggia, ma il centro storico richiede comunque molta camminata su pavimentazioni in pietra e ciottoli.
- Prenotare un tavolo nei ristoranti storici come Del Cambio e Tre Galline con largo anticipo, specialmente per le sere del weekend; la prenotazione è molto meno indispensabile nelle numerose trattorie informali della città.